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Golf du Rhin, il vero spirito della natura

3º settembre 2026 1359

Situato su un’isola tra il Reno e il Grand Canal d’Alsazia, al crocevia tra le frontiere francese, tedesca e svizzera, il Golf du Rhin entra a far parte della Rete Golfy con un’identità ben definita: quella di un percorso challenging.

Testo di Arnaud Blanc

Un percorso nel cuore della foresta, pensato per tutti i livelli

Aperto dal 1969 sull’Île du Rhin, a Chalampé, il percorso del Golf du Rhin si snoda attraverso la foresta per quasi 6.400 metri dai tee posteriori. Un Par 72 che da tempo si è fatto conoscere come un percorso lungo e tecnico.
«È una bella piccola sfida», introduce il presidente del club, Jean-Denis Becq. «Ci sono diverse buche in cui bisogna davvero saper colpire bene la palla se si gioca dai tee posteriori».
Le prime buche danno subito il tono alla partita. «Le prime cinque buche possono permettere di giocare un ottimo giro se vengono gestite bene. Al contrario, possono fare davvero male allo score…»
Quando gli viene chiesto se una buca si distingua dalle altre per bellezza, difficoltà o conformazione, il responsabile taglia corto: «Qui non c’è una buca signature, ma piuttosto un percorso signature».
Il motivo? «Nessuna è migliore o peggiore delle altre. Le buche si equilibrano per difficoltà, stile e disegno».
C’è però un elemento comune che accomuna le peculiarità di ciascuna buca: green raccolti e poco esposti, ben lontani dal concedersi facilmente ai giocatori più aggressivi. Richiedono un surplus di precisione e regalano splendidi punti di vista sulla natura circostante, presenza onnipresente all’interno del percorso.

Un’isola protetta, un impegno ambientale di lunga data

Il Golf du Rhin si trova nel cuore di un’area Natura 2000, un contesto che ha influenzato fin da subito la gestione del percorso. Certificato dal 2012 dal marchio GEO (Golf Environment Organization), il club ha inoltre ottenuto recentemente il riconoscimento Silver per la Biodiversità della Federazione Francese di Golf.

«L’attenzione all’ecologia e alla tutela del nostro campo è qualcosa che portiamo avanti da più di 14 anni», sottolinea Jean-Denis Becq, che insiste sul lavoro continuo dei team di manutenzione per ridurre il consumo di acqua e di prodotti fitosanitari. «Oggi non lavoriamo più come vent’anni fa», ricorda, prima di annunciare un nuovo progetto triennale di adattamento ai cambiamenti climatici: sensori intelligenti, modernizzazione del sistema di irrigazione e una diversa preparazione di fairway e green.
Nel frattempo, c’è già un’evoluzione che soci e visitatori possono apprezzare da un anno: la creazione di nuove partenze, pensate per rendere il percorso accessibile a tutti i livelli di gioco senza attenuarne la sfida. Oggi quasi 900 metri separano le partenze nere da quelle gialle! «Abbiamo un percorso che mantiene la sua caratteristica stretta dalle partenze più arretrate, diventando però più facile da affrontare con le nuove partenze più vicine. Tutti possono trovare il proprio piacere», spiega il presidente, che sottolinea la soddisfazione unanime sia dei soci sia dei visitatori che scoprono un percorso adatto al proprio livello.

Focus sui giovani e sulle strutture

Il club punta anche sul futuro della sua scuola di golf, che oggi conta tra i 40 e i 45 giovani, con l’ambizione dichiarata di raddoppiarne gli effettivi. La presenza dell’ex giocatore professionista Lionel Weber, che ha gareggiato sul circuito asiatico e che oggi gestisce la scuola di golf insieme ad Alexander Schurr, rappresenta inoltre un prezioso punto di forza. Il loro obiettivo è strutturare un gruppo d’élite, con l’intento di far emergere, nell’arco dei prossimi tre o quattro anni, un vivaio di giovani talenti per il futuro.
Questa ambizione sportiva può contare su un’area di allenamento completa: tre buche compatte per lavorare sul gioco corto dai 45 ai 105 metri, zone bunker dedicate e un putting green, oltre a un campo pratica di 220 metri. Un modo per rappresentare la vivace vita del club, costruita attorno a un ultimo elemento — non meno importante — decisamente gustoso: La Table du Green, un ristorante con un menu curato e prezzi estremamente accessibili, perfetto per ricompensare tutti gli sforzi fatti… e quelli ancora da fare.

Un campo da golf nel cuore di tre Paesi

Un’altra particolarità del Golf du Rhin è la sua posizione a cavallo di tre Paesi. Situato su un’isola nel cuore del Reno, il club si trova a pochi passi dalla Germania e dalla Svizzera, con la Francia come Paese d’appartenenza. Una posizione geografica rara, che contribuisce naturalmente a definire l’identità del luogo e la vita del club. Soci e visitatori possono così raggiungere il campo dalle tre sponde, facendo del Golf du Rhin un vero punto d’incontro tra Paesi, una dimensione che rispecchia perfettamente lo spirito del percorso: aperto, accessibile e rivolto verso l’esterno.

Golf du Rhin
Ile Du Rhin
68490 Chalampé
golfdurhin@golfdurhin.com
+33 3 89 83 28 32
www.golfdurhin.com


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